LINEE GUIDA ANTI COVID-19 SPETTACOLI DAL VIVO e CINEMA

  • INFORMAZIONE

    E’ predisposta una adeguata informazione sulle misure di prevenzione

  • GLI SPAZI

    Gli spazi sono riorganizzati con percorsi separati  in entrata e uscita, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. I componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi non sono soggetti al distanziamento interpersonale. Detto aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

  • PRENOTAZIONE ONLINE

    l’accesso è consentito previa prenotazione e/o acquisto dei biglietti tramite sistema di biglietteria online (anche per gli eventi a ingresso gratuito). L’elenco delle presenze viene mantenuto per un periodo di 14 gg.

  • TEMPERATURA

    Prima dell’accesso viene rilevata la temperatura corporea di personale, collaboratori, allievi, volontari e pubblico e, se superiore ai 37,5° non sarà consentito l’accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro al lavoratore che sarà quindi posto momentaneamente in isolamento con relativa segnalazione all’ATS competente per territorio. Analogamente si provvederà se l’utente dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID-19 (es. febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite).

  • PAGAMENTI

    Si favoriscono modalità di pagamento elettroniche (bancomat, carta di credito, Satispay, AmazonPay, bonifici etc…)

     

  • IGIENIZZANTE

    Sono a disposizione, per tutti, prodotti per l’igiene delle mani in più punti della struttura, in particolare nei punti di ingresso.

  • POLTRONE

    I posti a sedere prevedono una seduta ed un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro. Questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale). Per questi soggetti vi è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di 1 m.

  • ARTISTI E PUBBLICO

    L’eventuale interazione tra artisti e pubblico garantisce il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri.

  • PERSONALE

    Il personale utilizza idonei dispositivi di protezione delle vie aeree negli spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico.

  • SPETTATORI

    tutti gli spettatori devono indossare la mascherina. Solo per gli ambienti all’aperto tale obbligo vige dall’ingresso fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso

     

  • 200 POSTI

    Al fine di applicare e garantire i criteri di distanza interpersonale come indicato nei punti precedenti, tenuto conto di quanto previsto all’ultimo periodo della lettera m) dell’art. 1 del DPCM dell’11 giugno 2020, il numero massimo di posti a sedere disponibili è determinato sulla base della capienza stabilita per ciascuna sala dalla Commissione provinciale o comunale di Vigilanza per Locali di Pubblico Spettacolo, decurtata del numero di sedute non utilizzabili.

  • PULIZIA

    Si garantisce la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, locali e attrazioni, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).

  • AREAZIONE

    Si favorisce il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, sarà verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento è correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento è esclusa totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. Sono rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e si garantisce la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Nei servizi igienici è mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

  • INDUMENTI E OGGETTI

    Indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti monouso porta abiti

  • BAR

    E’ consentito il consumo di cibo e bevande durante lo svolgimento dello spettacolo. Il bar è aperto esclusivamente per caffetteria e distribuzione di alimenti e bevande confezionati.

  • SPETTACOLI TEATRALI

    • Nel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate, le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per il personale impegnato nelle produzioni e prove teatrali e coreutiche (artisti, costumisti, truccatori, regista, assistenti, produttori, tecnici, etc.).
    • L’accesso alla struttura che ospita le prove deve avvenire in maniera ordinata, mantenendo il distanziamento interpersonale; lo stesso distanziamento va garantito al termine delle prove in uscita dalla struttura.
    • Negli spazi comuni che consentono di accedere ai camerini degli artisti, al laboratorio sartoriale, alla sala/area trucco ed ai locali/aree che ospitano i sistemi di gestione delle luci e dei suoni, all’ufficio di produzione, etc. deve essere mantenuto il distanziamento interpersonale e individuati passaggi che consentano di escludere interferenze.
    • L’uso promiscuo dei camerini è da evitare salvo assicurare un adeguato distanziamento interpersonale unito ad una adeguata pulizia delle superfici.
    • Il personale (artisti, addetti a lavorazioni presso i laboratori di scenotecnica e sartoria, addetti allestimento e disallestimento della scenografia, etc.) deve indossare la mascherina; la mascherina potrà essere tolta dagli attori/artisti durante l’esecuzione della prestazione artistica, se sono mantenute le distanze interpersonali. L’obbligo di utilizzo della mascherina non viene comunque applicato per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).
    • Per la preparazione degli artisti, trucco e acconciatura, si applicano le indicazioni previste per i settori di riferimento; per la vestizione, l’operatore e l’attore devono indossare una mascherina a protezione delle vie aeree, l’operatore deve indossare anche i guanti. 
    • Gli oggetti eventualmente utilizzati per la scena devono essere manipolati dagli attori muniti di guanti.
    • I costumi di scena dovranno essere individuali; non potranno essere condivisi dai singoli artisti prima di essere stati igienizzati. 
  • SPETTACOLI DI DANZA

    Oltre alle misure di carattere generale e a quelle previste per le produzioni teatrali, data la specificità delle attività di danza, si ritiene di precisare ulteriori misure per questa disciplina.
    Premesso che le principali misure di prevenzione del contagio (distanziamento, l’igiene delle mani e delle superfici e la prevenzione della dispersione di droplets tramite l’utilizzo di mascherine e visiere) sono di difficile attuazione nella pratica della danza, devono essere prese in considerazione anche altre misure di mitigazione, definite dalle singole compagnie e mutuate dai protocolli per gli allenamenti sportivi messi a punto per lo sportivo professionista di squadra, a cui la categoria “danzatori” può considerarsi assimilabile.
    In generale, gli allenamenti/spettacoli di una compagnia di danza si svolgono solitamente in una struttura apposita (la sala prove o il palcoscenico) assimilabile ad una palestra.
    In particolare, vanno attuate:

    • la riduzione del numero totale delle persone (compresi eventuali accompagnatori) presenti nel sito, anche tramite turni;
    • la riorganizzazione delle attività e la formazione sulle stesse, ricorrendo anche a strumenti di collegamento a distanza;
    • l’obbligo, per i danzatori, quando non direttamente impegnati in allenamento/spettacolo, di mantenere la distanza di almeno 1 metro tra loro e gli altri operatori presenti e di indossare la mascherina. 
  • SERVIZI PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

    1. Premessa

    L’obiettivo del presente documento è fornire le linee di indirizzo per realizzare, nella fase 2 dell’emergenza COVID-19, opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti (0-17 anni), con l’obiettivo di contenere il rischio di contagio epidemiologico.

    Le indicazioni delle presenti linee guida sono coerenti e integrano quanto previsto dal D.P.C.M. 11 giugno 2020 in vigore dal 15 giugno e in particolare il paragrafo 2 dell’Allegato 8 “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19”. Le indicazioni includono le attività svolte in maniera strutturata attraverso progetti pianificati su più giornate. Non sono compresi singoli eventi, per i quali rimangono comunque valide le misure di prevenzione, igiene e pulizia. Per lo svolgimento delle attività sono preferibilmente utilizzate le potenzialità di accoglienza di nidi, per la fascia di età 0-3, e spazi per l’infanzia, scuole, aree verdi. Non è esclusa la possibilità di utilizzare anche altre sedi similari nel rispetto delle disposizionidell’allegato 8 del D.P.C.M 11 giugno 2020 e della presente ordinanza.

    Le presenti linee guida saranno oggetto di monitoraggio e valutazione nel tempo da parte di Regione Lombardia e delle principali parti interessate in relazione alla sua efficacia, in considerazione delle eventuali nuove indicazioni di carattere scientifico e dell’evoluzione dello scenario epidemiologico, nonché in vista della riapertura dei servizi educativi nel prossimo mese di settembre 2020.

    2. Disposizioni

    • L’ente gestore deve predisporre il progetto organizzativo che contiene una descrizione generale delle attività ed è articolato in relazione agli aspetti disciplinati dall’allegato 8 al D.P.C.M 11 giugno 2020 e dalla presente ordinanza. L’ente gestore provvede a comunicarlo al Comune e all’Agenzia di Tutela della Salute (ATS).
    • L’ente gestore provvede ad una adeguata informazione per genitori e minori e alla formazione per gli operatori su tutte le misure di prevenzione da rischio di contagio Covid- 19 da adottare, prevedendo segnaletica, con pittogrammi e affini, idonea ai minori. A tal fine gli enti gestori promuovono un’ampia comunicazione e diffusione dei contenuti del progetto e delle misure per la gestione in sicurezza dei servizi, in particolare, in favore delle famiglie. La formazione e l’informazione sono realizzate a cura dell’ente gestore anche attraverso il materiale messo a disposizione dall’Agenzia di tutela della Salute competente per territorio nonché dal Ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità reso disponibile attraverso i siti istituzionali.
    • L’ente gestore e le famiglie sottoscrivono un patto per il rispetto delle regole di gestione dei servizi ai fini del contrasto della diffusione del virus, secondo le prescrizioni del D.P.C.M. 11 giugno 2020 Allegato 8 e delle presenti linee guida. Il patto può essere predisposto sulla base del modello riportato nell’allegato A.
    • Deve essere garantita una zona di accoglienza secondo le modalità previste ai punti 2.7 e 2.8 dell’allegato 8 al D.P.C.M. 11 giugno 2020.
    • Le condizioni di salute dei minori e degli accompagnatori nel caso in cui accedano ai locali, sono attestate sulla base dei modelli riportati negli allegati B, C che prevedono inoltre l’impegno a comunicare, in occasione dell’accoglienza giornaliera, le situazioni sopravvenute che potrebbero determinare una variazione delle condizioni di salute del minore o dell’accompagnatore.
    • Le condizioni di salute del personale sono attestate sulla base dei modelli riportati negli allegati D, E e nel rispetto dei protocolli di accoglienza previsti dall’allegato 8 al DPCM 11 giugno 2020.
    • All’ingresso un operatore, indossando apposita mascherina e dopo aver igienizzato le

    mani, misura la temperatura corporea a tutti gli operatori, minori, genitori/accompagnatori. In caso di temperatura superiore ai 37.5 °C non sarà consentito l’accesso alla sede e il genitore/accompagnatore sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante. Nel caso di operatore si rinvia a quanto previsto al paragrafo 1.3 della presente ordinanza. In caso di febbre del genitore/accompagnatore il minore non potrà accedere al servizio. È preferibile che gli accompagnatori abbiano un’età inferiore a 60 anni a tutela della loro salute.

    • L’accesso alla struttura deve prevedere un’organizzazione, anche su turni, che eviti assembramenti di genitori e accompagnatori all’esterno della struttura stessa. Le presenze dei bambini, dei ragazzi e degli adulti devono essere giornalmente annotate in un apposito registro per favorire le attività di tracciamento di un eventuale contagio da parte delle autorità competenti.
    • Il personale e i genitori e accompagnatori sono invitati all’auto-monitoraggio delle condizioni di salute proprie e del proprio nucleo familiare, ed informarli circa i comportamenti da adottare in caso di comparsa di sintomi sospetti per COVID-19.
    • Qualora durante la frequenza al centro i minori, gli accompagnatori o gli operatori dovessero manifestare i sintomi da infezione da COVID-19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite, febbre) saranno momentaneamente isolati e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso. L’ente gestore informerà la famiglia in caso di minore e in ogni caso comunicherà tempestivamente tale circostanza all’Agenzia di Tutela della Salute territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni al gestore e alla persona interessata. Nel caso di adulto o minore positivo, non può essere riammesso al centro estivo fino ad avvenuta e piena guarigione certificata secondo i protocolli previsti.
    • La mascherina di protezione delle vie aeree deve essere utilizzata da tutto il personale, dai genitori ed accompagnatori e, di norma, dai bambini sopra i sei anni e dai ragazzi. Tenutocontodiquantoprevistoalpunto2.4dell’allegato8alD.P.C.M.11giugno 2020, l’utilizzo della mascherina da parte dei bambini sopra i 6 anni e dai ragazzi deve essere valutato in relazione all’uso continuativo e/o delle particolari caratteristiche dell’attività ludico-ricreativa proposta. Resta fermo che l’utilizzo delle mascherine è essenziale quando il distanziamento fisico è più difficile da rispettare e nei luoghi al chiuso.
    • Mettere a disposizione idonei dispenser di soluzione idroalcolica per la frequente igiene delle mani in tutti gli ambienti, in particolare nei punti di ingresso e di uscita.
    • Per i minori devono essere promosse le misure igienico-comportamentali con modalità anche ludiche, compatibilmente con l’età e con il loro grado di autonomia e consapevolezza. Si raccomanda fortemente di sensibilizzare i minori sull’importanza dell’igiene delle mani, con particolare attenzione ad alcuni contesti in cui la pulizia delle mani riveste particolare importanza (ad esempio, prima dei pasti, dopo avere toccato superfici o oggetti comuni, dopo avere utilizzato il bagno, dopo aver tossito, starnutito, soffiato il naso).
    • È consigliato un rapporto tra personale e minori graduato in relazione all’età dei minori:
      • −  di 1:5 per i bambini in età da nido o scuola dell’infanzia da 0 a 5 anni,
      • −  di 1:7 per i bambini in età da scuola primaria da 6 a 11 anni,
      • −  di 1:10 per gli adolescenti in età da scuola secondaria da 12 a 17 anni.È consentita la presenza di volontari di età superiore o pari a 16 anni, purché ne venga garantita la supervisione da parte del responsabile del centro estivo, ad esclusione delle attività rivolte alla fascia di età 0-3. Tali volontari non concorrono alla determinazione del rapporto numerico. Devono essere assicurati criteri di promozione delle pari opportunità e di attenzione ai bisogni particolari di accoglienza dei bambini e adolescenti con disabilità, in attuazione di quanto previsto dal DPCM 11 giugno 2020, Allegato 8.
    • Nel caso di attività con neonati o bambini in età 0-3 anni il gestore deve rispettare le indicazioni di cui al paragrafo 2.4 dell’Allegato 8 al D.P.C.M 11 giugno 2020. Per i bambini 0-5 anni qualora sia previsto un periodo di ambientamento che si realizza in piccoli gruppi comprendendo i genitori, è consigliato prevedere un rapporto di un operatore, educatore o animatore ogni 5 coppie di adulti e bambini, a meno di necessità differenti in relazione agli spazi utilizzati. Tale rapporto è da considerarsi valido anche per attività che prevedono la costante presenza di genitori o tutori insieme ai bambini in età 0-5 anni.
    • Nella consapevolezza delle particolari difficoltà che le misure restrittive di contenimento del contagio hanno comportato per bambini ed adolescenti con disabilità, e della necessità di includerli in una graduale ripresa della socialità, particolare attenzione e cura vanno rivolte alla definizione di modalità di attività e misure di sicurezza specifiche per coinvolgerli nelle attività estive. Pertanto, l’inserimento dei minori con disabilità nelle attività previste, deve essere effettuato con alcune precauzioni e indicazioni – da ricondurre alle specifiche peculiarità e capacità di ciascun minore – di attenersi o meno alle indicazioni fornite dalle linee guida ministeriali e dal presente documento. Qualora infatti il minore disabile di età superiore a 6 anni non sia in grado di indossare la mascherina chirurgica, tenuto conto di quanto disposto dall’art 3, comma 2, del D.P.C.M. 11 giugno 2020 “Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina”, gli operatori dovranno indossare le prescritte protezioni. Inoltre, diventa necessario adottare forme di distanziamento sociale che mettano in sicurezza i frequentatori del centro. Nel caso di accoglienza di minori con disabilità il rapporto numerico operatore – minore deve essere, di norma, 1 a 1”. Tenendo conto delle difficoltà di mantenimento del distanziamento, così come della necessità di accompagnare i bambini e gli adolescenti con disabilità nel comprendere le misure di precauzione, si dovranno prevedere modalità specifiche di formazione del personale coinvolto anche in ordine alle diverse modalità organizzative delle attività.
    • La composizione dei gruppi di bambini deve essere il più possibile stabile nel tempo e dovranno essere evitate attività di intersezione tra gruppi diversi, mantenendo, inoltre, lo stesso personale, incluso quello volontario, a contatto con lo stesso gruppo di minori. La programmazione e la pianificazione delle attività dovrà consentire il mantenimento di gruppi fissi di partecipanti/personale. Con riferimento alla stabilità nel tempo della relazione tra operatori ed i gruppi di bambini si rimanda a quanto disposto dall’allegato 8 al D.P.C.M. 11 giugno 2020.
    • Privilegiare attività che possano ridurre contatti prolungati, in particolare in ambienti chiusi, a maggior rischio di eventuale contagio. Favorire, ove possibile, l’attività all’aperto. Nel caso di attività svolte in ambienti chiusi gli enti gestori sono tenuti a:
    • –  assicurare che la permanenza dei minori sia compatibile con il rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, tenuto conto dell’età del minore, del numero di persone presenti e dello spazio disponibile; ove opportuno, si raccomanda la riorganizzazione degli spazi attraverso l’utilizzo di barriere fisiche che facilitano il mantenimento della distanza di sicurezza;
    • –  garantire una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro e disinfezione, con particolare attenzione alle superfici toccate più frequentemente e ai servizi igienici che richiedono di essere oggetto di pulizia dopo ogni volta che sono stati utilizzati e di disinfezione almeno giornaliera con soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti virucidi autorizzati seguendo le istruzioni per l’uso fornite dal produttore. Si raccomanda l’osservanza di quanto previsto dal Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento. Versione del 15 maggio 2020”;
    • –  assicurare particolare attenzione alla sanificazione di tutti gli oggetti che vengono a contatto con i bambini/ragazzi (postazioni di gioco, banchi, ecc.) e a quelli utilizzati per le attività ludico-ricreative. Giochi e giocattoli dovranno essere ad uso di un singolo gruppo di bambini e qualora vengano usati da più gruppi di bambini è raccomandata l’igienizzazione prima dello scambio. Si deve garantire la pulizia degli stessi giornalmente, procedendo con idonea detersione e disinfezione. Nel caso di bambini di età 0-3 anni si raccomanda di fare seguire alla disinfezione anche la fase di risciacquo soprattutto per gli oggetti che potrebbero essere portati in bocca;
    • –  organizzare la gestione dell’area mensa, o comunque il consumo dei pasti, preferibilmente all’aperto, assegnando posti a sedere fissi evitando buffet self-service. È opportuno che la somministrazione del pasto sia effettuata in monoporzione, in vaschette separate unitamente a posate, bicchiere e tovagliolo monouso e possibilmente biodegradabili. In caso di utilizzo di spazi chiusi, il momento del pranzo è strutturato in modo da rispettare la distanza personale e organizzare il pranzo a turni (mantenendo l’omogeneità tra i gruppi) o utilizzando più sale o sale più ampie;
    • –  nel caso di pernottamento il gestore deve adottare le procedure specifiche previste dall’allegato 8 al D.P.C.M. 11 giugno 2020. Si raccomanda inoltre che l’organizzazione delle camere consenta il rispetto della distanza interpersonale in particolare garantendo una distanza di almeno 1,5 m tra i letti (o 1 m fino a 11 anni di età). I letti e la relativa biancheria devono essere ad uso singolo. Le camerate per il pernottamento non possono prevedere un numero di bambini superiore a quello previsto dalla composizione dei gruppi stessi e non possono essere condivise da gruppi diversi. Per quanto riguarda i bagni, ad uso collettivo, si raccomanda di prevedere un’organizzazione anche su turni in base agli spazi, che eviti gli assembramenti ed in particolare l’intersezione tra gruppi diversi.

    • Per tutti gli spazi al chiuso, favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni, ove possibile tenendo le finestre aperte per la maggior parte del tempo. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli difiltrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.

  • EVENTI MUSICALI

    Nel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate, le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per le produzioni e le prove liriche, sinfoniche, orchestrali e musicali.

    • L’entrata e l’uscita dal palco dovrà avvenire indossando la mascherina, che potrà essere tolta durante l’esecuzione della prestazione artistica se sono mantenute le distanze interpersonali, e in maniera ordinata, mantenendo il distanziamento interpersonale, dando precedenza a coloro che dovranno posizionarsi nelle postazioni più lontane dall’accesso (in fase di uscita dal palco, si procederà con l’ordine inverso).
    • I Professori d’orchestra dovranno mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro; per gli strumenti a fiato, la distanza interpersonale minima sarà di 1,5 metri; per il Direttore d’orchestra, la distanza minima con la prima fila dell’orchestra dovrà essere di 2 metri. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
    • Per gli ottoni, ogni postazione dovrà essere provvista di una vaschetta per la raccolta della condensa, contenente liquido disinfettante.
    • I componenti del coro dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti sul palco. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
    • Si dovrà evitare l’uso di spogliatoi promiscui e privilegiare l’arrivo in teatro degli orchestrali già in abito da esecuzione. 

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